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PROFILASSI POST-ESPOSIZIONE (PEP) per HIV

La PEP-HIV è un trattamento preventivo che deve essere avviato IMMEDIATAMENTE DOPO un episodio di rischio di acquisizione di infezione da HIV.

Si caratterizza per l'utilizzo di una vera e propria terapia antiretrovirale che però, anziché essere proseguita per tutta la vita, viene sospesa dopo 28 giorni.

Quando richiedere la PEP?

Il tempo è fondamentale! L'indicazione all'avvio della PEP viene infatti data in regime di URGENZA dal momento che questo trattamento profilattico deve  essere

avviato quanto prima (preferibilmente entro le prime 4 ore) e comunque non oltre le 48 ore dall'evento di rischio. Oltre questo tempo, infatti, la possibilità che la PEP inibisca l'attecchimento dell'infezione da HIV è nulla.

Il carattere di urgenza della prestazione richiede che l'utente si rechi il prima possibile al Pronto Soccorso di un qualunque ospedale dove vi sia l'Unità di Malattie Infettive e che richieda di essere valutato da un infettivologo quanto prima (24/7).

Quando può essere avviata la PEP?

L'indicazione all'avvio della PEP deve essere data da uno specialista in malattie infettive (infettivologo).

In generale, gli eventi a rischio di infezione da HIV possono avere natura professionale o non-professionale. In entrambi i casi, la nostra UOC ha previsto un percorso dedicato che inizia con l'accesso al Pronto Soccorso dell'AOUI Vr.

Gli episodi di rischio di natura PROFESSIONALE sono le  punture accidentali con aghi e/o taglienti contaminati da materiale biologico potenzialmente infettante di soggetti a sierostato ignoto per infezione da HIV che possono avvenire durante il lavoro di particolari categorie professionali (es: operatori sanitari, forze dell'ordine, persone coinvolte nello smaltimento di aghi/taglienti).

Gli episodi di rischio di natura NON PROFESSIONALE riguardano invece o lo scambio di siringhe o di taglienti (es: piercing) o la presenza di rapporti sessuali a rischio. Questi ultimi vengono valutati dall'infettivologo in relazione a:

  • le caratteristiche della persona con cui si ha avuto il rapporto sessuale (e la sua probabilità di avere un'infezione da HIV),

  • il tipo di rapporto sessuale (orale, vaginale, anale),

  • in caso di partner con nota infezione da HIV, la sua carica virale (HIV-RNA).

Qualora infatti la persona con cui si ha avuto il rapporto sessuale avesse una carica virale persistentemente undetectable (<50 cp/mL) da almeno 6 mesi, non c'è alcuna necessità di avviare la PEP in quanto l'infezione da HIV non può essere trasmessa da questa persona attraverso i rapporti sessuali.

L'indicazione all'avvio della PEP, solitamente avviene per rapporti penetrativi non protetti (non utilizzo o rottura del condom) con:

  • persone affette da infezione da HIV non adeguatamente trattate o che non hanno ancora raggiunto la persistente soppressione virologica,

  • persone con stato sierologico non noto per infezione da HIV ed appartenenti a popolazioni ad alto rischio.

La PEP non può e non deve essere considerata una "pillola del giorno dopo" per l'infezione da HIV dal momento che non vi sono dati che certifichino un'efficacia del 100%. E' un trattamento di emergenza che deve essere utilizzato come estrema ratio in casi di rischio significativo di infezione da HIV (incidente professionale, non uso o rottura del condom) che vadano a configurarsi come eccezione. Laddove infatti tali episodi si ripetono nel tempo, è bene considerare altri approcci preventivi nei confronti dell'infezione da HIV come, ad esempio, la PrEP.

 

Prima di avviare la PEP l'infettivologo richiederà di effettuare un test HIV (di laboratorio e/o rapido in relazione alla disponibilità) per assicurarsi che il sierostato per HIV della persona che sta valutando per l'avvio della PEP sia negativo e che possa quindi beneficiare della PEP. Laddove il test HIV dovesse invece avere esito positivo, la terapia antiretrovirale, e non la PEP, rappresenta il trattamento più indicato.

Come va assunta la PEP?

La PEP deve essere assunta secondo le indicazioni dettagliate dell'infettivologo al momento della prescrizione e proseguita per un totale di 28 giorni. In particolare:

- Non saltare alcuna dose e/o non terminare il ciclo prima del tempo altrimenti si riduce la probabilità che la PEP funzioni nel limitare l'attecchimento dell'infezione da HIV,

- Se si salta una dose e ce ne si accorge entro le 12 h, la dose saltata va assunta quanto prima e la dose successiva all'orario di assunzione scelto all'avvio della PEP,

- Se si salta una dose e ce ne si accorge dopo le 12 h, la dose va saltata assumendo la dose successiva all'orario di assunzione scelto all'avvio della PEP,

- Se si saltano le dosi per più 48 ore, la PEP non va ripresa e ci si deve mettere in contatto con il centro presso cui la si è avviata per l'impostazione dei successivi accertamenti.

Oggigiorno, la maggior parte dei regimi di PEP prevedono l'utilizzo di:

- 1 CPR di tenofovir+emtricitabina +  1 CPR di dolutegravir da assumere entrambe ogni 24 ore,

- 1 CPR di tenofovir+emtricitabina da assumere ogni 24 h +  1 CPR di raltegravir da assumere ogni 12 ore.

Eventuali effetti indesiderati della PEP solo solitamente lievi, tendono a comparire nei primi 3-4 giorni e a regredire spontaneamente dopo 2-3 settimane. Solitamente, quando compaiono, comprendono: nausea, mal di testa e stanchezza.

Dal momento che la PEP è composta da farmaci, eventuale assunzioni di sostanze ricreative e/o stupefacenti (es: alcolici, party drugs, chemsex drugs) possono avere interazioni farmacologiche anche gravi. In questi casi è bene discuterne con l'infettivologo al momento dell'avvio della PEP e/o durante l'assunzione della stessa.