Epatite C

Cos'è?

Il termine "epatite" indica un'infiammazione del fegato. Il fegato è un organo fondamentale, le cui funzioni principali sono la processazione delle sostanze nutritive, la filtrazione del sangue. Esso partecipa inoltre alla difesa dalle infezioni. Quando il fegato subisce un insulto, queste funzioni possono essere compromesse. L'abuso di bevande alcoliche, tossine, farmaci e microorganismi sono tutte potenziali cause di epatite. Il virus dell'epatite C (HCV), insieme al virus dell'epatite B (HBV) e dell'epatite A (HAV), è una delle più importanti cause di epatite virale.

Come si trasmette?

Il virus HCV si trasmette tipicamente tramite contatto con sangue di un individuo infetto. Questo avviene attraverso le seguenti modalità:  

- Scambio di siringhe/aghi: nei soggetti tossicodipendenti per via iniettiva, lo scambio di siringhe è la causa più frequente di infezione.
- Trasmissione verticale (tramite la placenta): circa il 6% dei neonati nati da madri con infezione da HCV attiva.
Esposizione professionale: la trasmissione può avvenire in ambito sanitario per puntura accidentale di un operatore sanitario con sangue di un paziente con infezione da HCV attiva.  
- Rapporti sessuali penetrativi non protetti da condom: popolazioni a rischio sono soprattutto gli MSM ed i sexworkers. Particolarmente a rischio sono i rapporti di gruppo, l'utilizzo di chemsex drugs e/o di sextoys penetrativi. 
- Esecuzione di tatuaggi o piercing con utilizzo di strumenti non sterili

- Condivisione di oggetti personali:  rasoi, aghi per monitoraggio della glicemia, spazzolini da denti e altri oggetti che possono venire in contatto con il sangue di soggetti con infezione.
- Trasfusione di sangue o trapianto di organi: evenienza molto rara ai giorni nostri. Possibile via di trasmissione prima del 1992, anno in cui ha avuto inizio lo screening degli emocomponenti e degli individui donatori di organo.  

Quali sono i sintomi?

Molti individui con epatite C non manifestano sintomi e pertanto non sanno di avere l'infezione in atto.  Nei casi sintomatici, i sintomi compaiono dopo 2-12 settimane (a volte anche mesi!) dall'infezione. I principali sintomi e segni sono i seguenti: ittero sclerale e cutaneo (ingiallimento della cute), inappetenza, nausea e vomito, dolore allo stomaco, urine scure, feci chiare, dolore alle articolazioni, stanchezza. 

In una buona percentuale dei casi l'infezione acuta si risolve spontaneamente con lo sviluppo degli anticorpi specifici. In alcuni soggetti l'infezione può diventare cronica ed essere quindi scoperta molto tardi, spesso con una malattia in fase avanzata.

Diagnosi e trattamento

Ricerca degli anticorpi specifici per HCV (test sierologico)

Il test di primo livello per fare diagnosi di infezione da epatite C è la ricerca di anticorpi specifici (test sierologico) tramite il prelievo di una provetta di sangue. Il risultato di questo test ci informa che l'individuo è venuto a contatto con il virus prima dei sei mesi precedenti il prelievo.

 

Se gli anticorpi specifici per epatite C sono presenti, bisogna capire se l'infezione contratta nel passato è ancora presente ed attiva nell'individuo, oppure se l'infezione è stata "risolta" spontaneamente.

Che significato bisogna dare ad una sierologia negativa?

Significa due cose: 

1) assenza di infezione da HCV;

2) presenza di infezione da HCV ma all'interno del periodo finestra, ovvero il tempo necessario affinchè il test sia in grado di rilevare gli anticorpi specifici (vedi "glossario"). Dal momento che tale lasso di tempo, nel caso di HCV, è di circa 3 mesi, è bene ricordare che un eventuale test sierologico negativo non è in grado di valutare gli episodi di rischio avvenuti negli ultimi 90 giorni.

Che significato bisogna dare a una sierologia positiva?

Un test sierologico positivo indica che l'individuo è venuto a contatto col virus in passato e che ha sviluppato gli anticorpi contro il virus stesso. Non chiarisce se l'individuo ha l'infezione da HCV attiva nel presente. 

 

In caso di presenza di anticorpi, è necessario un test aggiuntivo per valutare se l'individuo ha un'infezione da HCV in atto. Questo test è chiamato "test di ricerca degli acidi nucleici" (NAAT) oppure PCR (polimerase chain reaciton) per HCV RNA. In sostanza, questo test definisce se il virus è presente e replica all'interno del nostro organismo. 


Se NAAT o PCR per HCV RNA da un risultato:
1) Negativo: l'individuo ha avuto un'infezione da HCV in passato, ma il virus non è più attualmente presente nell'organismo (o perchè l'individuo ha assunto terapia specifica o perchè spontaneamente sono stati prodotti gli anticorpi);


2) Positivo: l'individuo ha un'infezione in atto e il virus replica nelle cellule. In questo caso è fondamentale recarsi da uno specialista epatologo per valutare l'eventuale necessità di iniziare una terapia specifica volta alla guarigione.